Quando l’ordine non è ferocia

Giugno 30, 2008 at 5:52 pm (news online) (, , )

Alto, bianchi i pochi capelli, dritto come un fuso, Carlo Mosca, 62 anni, è stato nominato prefetto di Roma, in sostituzione di Achille Serra il 2 settembre del 2007. Esattamente due mesi dopo quella nomina, il primo di novembre, moriva per una violenza indicibile e assurda Giovanna Reggiani, seviziata da Nicolae Romulus Mailat, cittadino romeno che viveva in un campo rom abusivo a poca distanza dalla stazione di Tor di Quinto, teatro del delitto. A quell’epoca l’antica tolleranza dei romani era già stata scossa da un altro terribile fatto di cronaca. In un impeto di violenza generata da un diverbio in metropolitana la giovane prostituta romena Doina Matei aveva ucciso, conficcandole in un occhio la punta dell’ombrello, Vanessa Russo, una ragazza romana sua coetanea. Il prefetto, studioso e docente di diritto e procedura penale, nel mentre nell’opinione pubblica e nella politica monta il tema dell’emergenza sicurezza venata di sentimenti di intolleranza e di xenofobia, mantiene la barra dritta. «Roma – sostiene – ha tanti problemi ma l’emergenza è dove c’è il terrorismo, dove si combatte la criminalità organizzata, basta andare a Napoli o a Palermo». A Roma bisogna «essere rigorosi con i delinguenti», lui dice proprio così, con l’accento meridionale che forse risale ai tempi dell’accademia militare dell’Annunziatella dove si è formato. Colpire i delinquenti è dunque il suo leit motiv: nota, della delinquenza che viene da fuori, la sproporzione fra l’obiettivo che magari è rubare un portafogli – e la violenza inusitata usata per raggiungerlo.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76719

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Melanie: «Il Nobel a mia madre Ingrid omaggio a tutti gli ostaggi civili»

Giugno 30, 2008 at 5:50 pm (news online) (, , , , , , )

«Che meraviglia! Grazie. Grazie, davvero. Non sapete quanto è importante tutto questo». Melanie Delloye Betancourt si apre in un raro sorriso mentre sfoglia le copie de l’Unità in cui campeggia in prima pagina l’appello “Un Nobel per la libertà”. Da sei anni e 110 giorni, era il 23 febbraio 2002, la sua vita è cambiata. E da allora, prima di tutto, lei è la figlia di Ingrid Betancourt. 22 anni, studentessa in sociologia a Parigi, riceverà stasera a Firenze il Premio Galileo destinato a sua madre «per lo straordinario impegno civile e la coraggiosa resistenza». Con quegli occhi grandi e neri, i capelli scuri e lisci sulle spalle la somiglianza con la madre è quasi impressionante. Melanie, ‘l’Unità’ ha lanciato la campagna per il Nobel a sua madre e sono arrivate adesioni da tutto il mondo. Che effetto le fa? «È una cosa molto, molto emozionante. Questa lotta va avanti da tanti anni, le cose sono lente ed è facile dimenticare che mia mamma ed altri ostaggi sono lì. In molti preferiscono rimanere indifferenti. Questa iniziativa è più che importante per far capire che è l’ora di dire basta. Che adesso bisogna fare di tutto perché gli ostaggi tornino a casa. La verità è che sono tutti arrivati al punto che non possono più resistere e questa foto di mia madre (indica la prima pagina de l’Unità, Ndr) lo mostra chiaramente.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76576

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Zimbabwe, il leader dell’opposizione Tsvangirai si rifugia in ambasciata

Giugno 28, 2008 at 3:00 pm (great news) (, , , , , )

Morgan Tsvangirai rimarrà altre 48 ore nell’ambasciata d’Olanda ad Harare, dove si era rifugiato domenica sera, subito dopo aver ufficializzato il proprio ritiro dal ballottaggio presidenziale di venerdì prossimo nello Zimbabwe contro il capo dello Stato uscente, Robert Mugabe. Lo ha dichiarato lo stesso leader dell’opposizione dell’ex Rhodesia alla radio pubblica olandese. «È stato un ricovero temporaneo», ha spiegato Tsvangrai, che non ha comunque chiesto asilo politico ai Paesi Bassi; e ha aggiunto che l’ambasciatore olandese ha contattato il governo di Harare, ricevendone rassicurazioni sull’incolumità e la sicurezza dell’ospite. «Perciò», ha concluso Tsvangirai, «probabilmente me ne andrò entro oggi o domani». Si aggrava sempre di più la crisi politica in Zimbabwe. In vista del ballottaggio di venerdì che è stato boicottato dal leader dell’opposizione Morgan Tsvangirai che lo ha definito una «farsa» messa in scena dal governo di Mugabe, il clima si fa pesante.Domenica sera Morgan Tsvangirai si è rifugiato nell’ambasciata olandese ad Harare, dove si trova tuttora, perchè alcuni militari fedeli al regime di Robert Mugabe erano andati a prelevarlo: a denunciarlo non sono state fonti dell’opposizione nello Zimbabwe ma il presidente del Senegal in persona, Abdoulaye Wade, secondo cui il leader dissidente è riuscito a fuggire appena in tempo. «Ho appreso», afferma Wade in un comunicato, «che il 22 giugno soldati dello Zimbabwe erano andati a cercare il signor Tsvangirai ed erano entrati in casa sua.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76541

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Bruxelles bacchetta il governo: «A rischio il pareggio nel 2011»

Giugno 28, 2008 at 2:34 pm (top news) (, , , , )

L’Italia è ancora «abbastanza lontana» dal raggiungere il suo obiettivo di medio termine. A rivelarlo non è il Pd di Walter Veltroni o l’opposizione, ma il Rapporto 2008 sulle finanze pubbliche dell’Ue della Commissione europea, che ha molti dubbi sui proclami di Tremonti. «Nel programma di stabilità – si afferma – si prevede il pareggio nel 2011, ma di nuovo senza spiegare chiaramente le misure che stanno dietro questo aggiustamento dei conti». La Commissione europea rivolge un monito all’Italia: tagli la spesa pubblica «per essere coerente con la necessità di ridurre rapidamente» l’alto debito. Quanto alla sostenibilità dei conti il Paese resta a «rischio medio», a patto che vengano pienamente attuate le riforme delle pensioni. «Misurato in termini di quote di Pil – si legge nel testo – la spesa pubblica totale in Italia nel 2007 è stata 2 punti percentuali più alta rispetto alla media della zone euro. Il regolare aumento nella sua componente primaria sin dall’adozione dell’euro contrasta con la riduzione registrata nella zona euro». Quanto alla sostenibilità rispetto all’invecchiamento della popolazione «l’Italia è a medio rischio per sostenibilità dei conti pubblici, ma questa valutazione presume la piena attuazione delle riforme delle pensioni», avverte l’esecutivo Ue nel rapporto. «Gli alti costi sul debito e l’alta spesa pensionistica fanno pagare il loro prezzo in termini di spesa produttiva e di altre spese sociali.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76583

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Clandestinità, Giovanardi: se è reato inceppa tutto

Giugno 28, 2008 at 1:32 pm (x news) (, , , )

Il reato di clandestinità si ritorcerà contro il governo Berlusconi. A dirlo è il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Carlo Giovanardi, secondo cui il nuovo reato ipotizzato dal governo creerebbe «un meccanismo che inceppa il sistema delle espulsioni. Si creerebbe un meccanismo penale che finirebbe per ritardarle di anni. Servirebbe insomma a favorire i clandestini».

Giovanardi, parlando ad un’assemblea della sua componente ‘Popolari Liberali’ ha invitato gli alleati di governo, soprattutto la Lega Nord, a tener presenti alcuni aspetti sull´immigrazione. «In Italia – ha detto – ci sono anche badanti, lavoratori onesti e bisogna fare una distinzione fra lo spacciatore e lo sfruttatore della prostituzione e la badante o la colf che va al mercato e rischia di essere arrestata».

Ma è tutto il decreto sicurezza ha creare problemi. La segretaria dei Radicali italiani Rita Bernardini esprime «preoccupazione» per la volontà del governo di estendere a 18 mesi il trattenimento degli immigrati nei Cpt. «Se così sarà – ha proseguito Bernardini – la situazione in queste strutture sarà destinata a peggiorare».

Bernardini ha sottolineato che il Cpt «resta purtroppo un carcere di massima sicurezza e se entra in vigore il trattenimento a 18 mesi – ha concluso – diventa una ‘bomba’ che può esplodere da un momento all’altro».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76495

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Nuove intercettazioni, Berlusconi: «Vado avanti col ddl»

Giugno 28, 2008 at 12:07 pm (news) (, , , , , )

È scoppiato un nuovo caso intercettazioni dopo che l’Espresso è tornato a pubblicare, intercettazioni che coinvolgono ancora Berlusconi e Saccà e molte attrici note e meno note. «Vado avanti, ho il consenso dei cittadini, la gente è con me». Il premier si sarebbe espresso così durante il Cdm. A quanto viene riferito, il presidente del Consiglio avrebbe sottolineato il valore del ddl sul giro di vite contro la pubblicazione delle conversazioni. Ma soprattutto avrebbe ribadito la sua intenzione di non farsi fermare dai giudici. «Se pensano di fermarmi – avrebbe detto – hanno sbagliato indirizzo. Io vado avanti per la strada intrapresa». Nel Cdm, che ha appena varato il cosiddetto Lodo Schifani Bis, non si è parlato «con un dibattito ufficiale» delle intercettazioni. Niente ricordi su questa o quella telefonata, in cui in varie occasioni, secondo quanto riporta un articolo pubblicato su L’Espresso, il premier e altri chiedevano favori per le soubrette di turno ad Agostino Saccà, ex direttore di Rai Fiction.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76658

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Berlusconismo

Giugno 28, 2008 at 10:42 am (house news) ()

Vorrei subito chiarire. Non sto dedicando questo articolo al berlusconismo a causa del fatto che Berlusconi è improvvisamente ritornato ai toni incattiviti di quel primo non dimenticato governo, quello che ha portato l’Italia alla crescita zero ma ha garantito al primo ministro tutte le leggi di utilità e convenienza personale, ha dato un colpo durissimo – e notato nel mondo – alla libertà di stampa e ridotto prestigiosi commentatori di prestigiosi giornali a dargli sempre ragione come a Mussolini. Certo, la lettera del presidente Berlusconi, di cui ha dato compunta lettura il Presidente del Senato Schifani a un’aula di persone probabilmente stupefatte, spinge la scena della vita italiana fuori dalla Costituzione («Tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge») e fuori dalla democrazia («La legge è uguale per tutti»). Però, onestamente, come fare a mostrare meraviglia per un leader (questa è la terza prova e la quarta volta) che ha sempre violato la Costituzione e leggi del suo Paese e ne ha imposte altre che poi sono state giudicate, a una a una, incostituzionali dalla Consulta? Ma tutto ciò senza perdere di vista i suoi interessi personali: primo, Mediaset, salvare dall’onta del satellite il soldato Fede; secondo, le intercettazioni: prigione e multe altissime per chi intercetta i sospetti di delitti odiosi pericolosi, destinati a ripetersi, e per chi, quando gli atti del processo sono legalmente e anzi doverosamente usciti dal segreto istruttorio e legalmente disponibili, osasse pubblicarli.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76503

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Salva premier, oggi si vota Alle 11 la battaglia in Senato

Giugno 27, 2008 at 8:31 pm (Uncategorized)

L’aula di palazzo Madama procede alla votazione finale sul decreto sicurezza compreso l’emendamento blocca-processi e salva-premier. Le dichiarazioni di voto, con diretta televisiva, inizieranno alle 11. Seguirà il voto finale per la trasmissione del decreto (che scade il 25 luglio) a Montecitorio. Anm: sì all’immunità a tempo Dopo le polemiche degli ultimi giorni l’Associazione nazionale dei magistrati offre una tregua al governo . La proposta per un «nuovo inizio» di dialogo, via la sospensione dei processi e avanti con l’immunità per le alte cariche dello Stato, la fa il segretario dell’Anm, Giuseppe Cascini, in una intervista a ‘La Repubblica’. Fermo restando che per l’Anm «le norme che sospendono i processi devono essere espunte dal decreto» perchè «si creerebbe un caos senza precedenti», Cascini spiega che sono tre le questioni sul tavolo e devono restare separate. Da un lato c’è «la riforma della giustizia» che richiede «dialogo, ponderazione, analisi prudenti, qualche convergenza». Poi bisogna smettere di «aggredire singoli magistrati» per tornare a una «leale collaborazione tra le istituzioni». Infine c’è la proposta di fermare i processi per le più alte cariche dello Stato, scelta che «spetta all’autonomia della politica», che non va confusa con «con i meccanismi che fanno funzionare i processi nè può essere accompagnata da una campagna di aggressione contro alcuni magistrati».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76543

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Aborti clandestini, ginecologi e anestesisti fermati a Napoli

Giugno 27, 2008 at 12:48 pm (free news) (, , , , , , )

Due medici ginecologi, di cui uno ostetrico in un ospedale pubblico, un anestesista ed una segretaria ritenuti responsabili una serie di aborti clandestini sono stati sottoposti al provvedimento di fermo di indiziati di delitto dai carabinieri del comando provinciale di Napoli, su provvedimento della Procura partenopea. I quattro sono accusati di essersi associati per commettere interruzioni di gravidanza in violazione alle disposizioni della legge 194 del 1978. Nel corso di indagini, i carabinieri hanno accertato che i due ginecologi, con l’aiuto dell’anestesista e della segretaria, hanno praticato una serie di interruzioni di gravidanza in ambiente non ospedaliero ed in particolare nello studio privato di uno degli operatori sanitari. Uno dei medici è ritenuto anche responsabile di violenza sessuale poichè, approfittando dello stato di bisogno di una straniera che si era rivolta a lui per un aborto illegale, l’aveva costretta ad un rapporto sessuale. Le persone sottoposte a fermo sono il ginecologo Achille Della Ragione, 61 anni; il ginecologo Luigi Langella, 57 anni, in servizio nel reparto di ostetricia dell’ospedale San Paolo di Napoli (la struttura pubblica risulta però del tutto estranea agli aborti clandestini, che secondo l’accusa avvenivano nello studio privato di Langella, in corso Vittorio Emanuele); l’anestesista Vincenzo Grillo, 68 anni, e la segretaria di Langella, Maria Cristina Pollio, 54 anni. L’accusa di violenza sessuale nei confronti di Langella si riferisce a una donna straniera, che si era rivolta al ginecologo per un aborto illegale e che sarebbe stata costretta ad un rapporto sessuale, in cambio del quale il medico avrebbe poi praticato uno sconto sul prezzo dell’interruzione di gravidanza.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76563

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Rifiuti, termovalorizzatore Napoli sarà ad Agnano

Giugno 27, 2008 at 12:41 pm (design news) (, , , , )

Il termovalorizzatore di Napoli sorgerà nell’area dell’ex spaccio della Nato nel quartiere Agnano, nell’area occidentale del capoluogo partenopeo. Lo ha annunciato il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, durante una conferenza stampa. «Sorgerà ad Agnano dopo un’attenta analisi molto lunga e molto attenta, fatta su tutto il territorio cittadino – ha detto Iervolino – partendo dalla premessa che il termovalorizzatore non è un’attrezzatura mortifera però ci è parso giusto scegliere un territorio che avesse determinate caratteristiche cioè che fosse facilmente accessibile, il cui terreno non fosse inquinato in modo da poter lavorare immediatamente, un territorio che consentisse per superficie la realizzazione dell’impianto». Il sindaco ha rassicurato i cittadini che la struttura rispetterà tutte le caratteristiche utili a difendere la salute dei cittadini e la tutela dell’ambiente prendendo ad esempio il termovalorizzatore costruito nel centro di Vienna. Il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino chiede ai cittadini di «ragionare» dopo l’annuncio che il termovalorizzatore della città sarà costruito nella zona di Agnano. Ai giornalisti che le chiedevano cosa dire alle istituzioni e alle popolazioni già sul piede di guerra, il sindaco ha detto: «Chiedo di ragionare. Abbiamo approvato oggi anche la delibera che prevede una delegazione di 35 persone che comprende tutti i presidenti delle municipalità e tutti i capigruppo della municipalità Fuorigrotta-Bagnoli per recarci a Brescia dove abbiamo un asse di collaborazione strettissimo.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76544

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