Telekom Serbia, Igor Marini condannato a 5 anni: calunniò un magistrato
Per uno degli episodi di calunnia di cui è stato accusato durante l’inchiesta su Telekom Serbia, il faccendiere Igor Marini è stato condannato dal tribunale di Torino a cinque anni di carcere. Nel corso di una delle sue numerose testimonianze, Marini sostenne che un magistrato di Roma, il pm Maria Bice Barborini, lo invitò a non parlare di tangenti a politici di centrosinistra. Marini, interrogato nel 2003 dal procuratore torinese Marcello Maddalena durante l’indagine sull’operazione che nel 1997 portò Telecom Italia ad acquistare una quota della compagnia telefonica jugoslava, raccontò che la Barborini era stata categorica: «Le accennai dell’affare ‘Tel’ e lei rispose ’se lo tenga per sè, vuole farci uccidere?»’. Una ricostruzione che il magistrato capitolino – così come il maresciallo dei carabinieri che era presente – ha sempre smentito. Per le accuse lanciate a Romano Prodi, Piero Fassino, Lamberto Dini e altri politici (più un cardinale) Marini è indagato dalla procura di Roma per ragioni di competenza territoriale. La Barborini si è costituita parte civile e ha ottenuto il diritto a un risarcimento dei danni. «La giustizia ha fatto il suo corso» è il commento dei suoi legali, Paola Balducci e Antonio Villani. «Esprimiamo – dicono – piena soddisfazione per una sentenza che ha reso giustizia a un magistrato attento e capace che ha subito un grave danno a causa delle pesanti calunnie formulate dal signor Marini».
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76474