Nucleare? Sì grazie Questa volta il G8 è un fronte compatto

Luglio 7, 2008 at 4:48 pm (news online) (, , , , )

Nell’impossibilità di frenare i prezzi del petrolio o di bloccare d’autorità le emissioni di gas serra, il G8 che si apre oggi in Giappone prenderà nondimeno un’iniziativa rilevante in campo energetico: come risulta dal sito del vertice, esiste già un accordo preliminare tra gli otto Paesi partecipanti (e, presumibilmente, tra i cinque principali invitati, Cina, India, Messico, Brasile e Sud Africa) per rilanciare in grande stile il nucleare civile a livello mondiale. Non solo il G8 incoraggerà la costruzione di nuove centrali, ma intende anche assumersi un ruolo attivo nel promuovere la collaborazione internazionale in questo campo e assicurare il rispetto delle «3S», cioè la sicurezza degli impianti, la sicurezza dello smaltimento delle scorie e la sicurezza contro eventuali attacchi terroristici, che oggi vengono considerati più pericolosi di ormai improbabili incidenti alla Cernobyl.Siamo di fronte a una svolta importante, perché mai prima d’ora il G8 si era schierato così nettamente a favore di una soluzione che, per molti, rimane controversa. D’altronde, c’era da aspettarselo, perché basta guardare i dati che saranno forniti a corredo del comunicato finale per capire come i Paesi del G8 siano orientati. Gli Stati Uniti hanno 104 centrali operative e 32 in fase di progettazione; la Francia 59 operative, una in costruzione e una in progettazione; il Giappone 55, 2 e 12; il Canada 18, 2 e 7; la Russia 31, 7 e 35; solo Regno Unito e Germania, che ne hanno rispettivamente 19 e 17 operative, non hanno finora piani per ampliare le loro capacità.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=274241

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