Usura Imprenditori complici di riciclaggio di soldi sporchi

Marzo 12, 2009 at 8:36 pm (great news) (, , , , , )

Da complici nel riciclaggio dei proventi del narcotraffico a vittime dell’usura, costretti a restituire i soldi avuti «in prestito» e non reinvestiti a tassi fino al 240 per cento. È la singolare sorte toccata ad alcuni degli imprenditori immobiliari (perlopiù laziali) indagati nell’ambito dell’operazione «Money bags» condotta dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Roma, dai Carabinieri del comando provinciale di Viterbo e dall’VIII gruppo della polizia municipale della capitale. Operazione che ha portato all’esecuzione di otto ordinanze di custodia cautelare in carcere (di cui tre ai domiciliari), alla denuncia di 21 persone implicate a vario titolo, e al sequestro preventivo di beni per un valore di circa tre milioni. Le indagini sono state innescate da una serie di sequestri di cocaina per un totale di 80 kg proveniente dalla Spagna. Dietro i finanzieri hanno scoperto un’organizzazione ben ramificata, con basi a Roma e Milano, che reinvestiva gli introiti sul mercato immobiliare. Da qui la necessità di rivolgersi a imprenditori del settore da utilizzare come «soci» per ottenere finanziamenti dal circuito legale, al quale i componenti dell’organizzazione non avrebbero potuto accedere avendo precedenti penali specifici ed essendo alcuni di loro addirittura in cercere.Con i soldi «sporchi» sono stati comprati, tra l’altro, una lussuosa villa con relativo terreno in provincia di Terni (in uso al capo), altri appartamenti e auto di lusso, mentre delle somme versate agli imprenditori per le transazioni non andate a buon fine è stata pretesa la restituzione a tassi altissimi.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=335244

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“Così puniscono gli unici italiani che spendono e salvano il Paese”

Marzo 12, 2009 at 10:50 am (great news) (, , , , , , , , )

Milano – «A volerla chiamare con il suo nome, questa è una tassa».
Evita come suo solito i giri di parole, Guidalberto Guidi, amministratore delegato e presidente della Ducati Energia, nonché presidente delle Federazioni Anie (elettronica) e Ancma (moto e componenti) aderenti alla Confindustria. E pur premettendo un «doveroso distinguo», si schiera subito in modo negativo rispetto alla proposta del segretario del Partito democratico, Dario Franceschini, per introdurre un contributo straordinario di due punti percentuali sui redditi superiori ai 120mila euro da destinare alle fasce più deboli.

Qual è il doveroso distinguo, presidente Guidi?

«Che senza alcun dubbio esiste in Italia, e purtroppo non soltanto in Italia, un problema di nuove povertà e di categorie deboli che è doveroso aiutare e sostenere, soprattutto tenendo conto che con il sempre più massiccio ricorso alla cassa integrazione, saranno in tanti gli italiani che dovranno ahimè cercare di sopravvivere con 840 euro al mese».

Premesso questo?
«Detto questo vorrei ricordare a chi ha fatto questa proposta, o a chi la appoggia, che qui stiamo parlando di punire ulteriormente redditi netti compresi tra i 5.000 e i 5.500 euro mensili. Redditi che sono senz’altro molto buoni, ma che di certo non equivalgono a ricchezze stratosferiche e quindi per questo da punire. Stiamoci quindi attenti, dico io…».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=335296

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