Videomusic nasceva 25 anni fa
L’hanno fatalmente chiamato Music Hotel, ha 187 stanze dedicate ognuna al rock, all’opera o alla classica: lo stanno completando e la mente è sempre la stessa, quella di Mariolina Marcucci, imprenditrice con il vezzo di sognare alto, che di quei tempi ruggenti intorno al 1985 ha ricordi vivi in termini di principi, e di primogenitura: «Intanto Videomusic nacque poco dopo MTV, ma prima della tv musicale di Richard Branson in Inghilterra.
Erano tempi di voglia di sperimentare, nel centro di produzione di Barga, che mandava in onda sulle frequenze di Elefante Tv, sotto la luce di una M verde squillante, disegnata da Graziano Gregori: «Ogni volta che si parla di Videomusic si parla di me, in realtà è nata da un gruppo di persone, il mio babbo Guelfo, presidente, e Pier Luigi Stefani.
Ma Mariolina ama ricordare appuntamenti audaci: «Abbiamo dato il primo appoggio a Nelson Mandela, con una maratona di 18 ore sui temi dell’apartheid e dei diritti civili, e un concerto a Londra per la sua liberazione: e per la prima volta, grazie a Enrico Mentana allora agli Speciali del TG2, ci fu uno speciale news sulla Rai, che utilizzava quella musica come linguaggio».
La tv collaborò a portare Zucchero sul palcoscenico internazionale del Mifed di Cannes, Sting fuoruscito dai Police fece un successone in 12 date in Italia: «E lui scoprì la Toscana con me, s’innamorò della tenuta di San Rossore», ricorda la Marcucci.