Mosca: «Sì a Abkhazia e Ossezia indipendenti»

Agosto 31, 2008 at 5:00 pm (free news) (, , , , )

La Russia non molla. Anzi, avvia il riconoscimento di due repubbliche indipendenti – l’ Abkhazia e l’Ossezia del Sud – poco più di qualche lembo di terra ma di importanza strategica per il passaggio dei gasdotti trans-caucasici e comunque territori sottratti alle mire indipendentiste e filo-occidentali della Georgia. La Camera alta e la Duma hanno approvato questo lunedì di fine agosto, a meno di venti giorni dall’inizio delle ostilità tra Ossezia e Georgia, la richiesta di riconoscimento delle due nuove repubbliche satelliti di Mosca. Presenti i due leader delle repubbliche separatiste. E tanto per essere chiari il sudosseto, Eduard Kokoity, ha affermato che «Ossezia del Sud e Abkhazia hanno motivi più forti, sia dal punto di vista giuridico che politico, all’indipendenza di quanti ne abbia avuti il Kosovo». Mentre l’abkhazo, Serghei Bagapsh, ha detto che «Abkhazia e Ossezia del sud non vivranno mai più con la Georgia nello stesso stato». Perché gli eventi hanno dimostrato – ha aggiunto – che la Georgia rappresenta una minaccia per osseti e abkhazi. Tanto che il leader di quest’ultimo popolo finora ignorato dalla storia se non come vicino dei più belligeranti ceceni ha annunciato, in contemporanea alla autoproclamazione d’indipendenza, un accordo militare con la Russia. Dall’altra sponda il presidente georgiano Mikhail Saakashvili ha rilasciato un’intervista al quotidiano francese d’opposizione Libération annuncia nuovi possibili «disastri» dalla annunciata – e lunedì iniziata – procedura di riconoscimento da parte della Russia delle repubbliche separatiste dell’Abkhazia e dell’Ossezia meridionale.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78348

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Blitz in campi abusivi 28 romeni identificati

Luglio 16, 2008 at 12:43 pm (free news) (, , , , )

I carabinieri della stazione Città Giardino hanno eseguito un controllo all’interno del Parco delle Valli, sulla golena destra del Fiume Aniene, nell’area compresa fra via Prati Fiscali, via Val d’Ala, via Conca d’Oro, Ponte delle Valli e Fiume Aniene. Durante i controlli sono stati identificati 18 romeni, fra cui 2 bambini, che vivevano in un canneto, sugli argini del fiume, accampati in alloggi di fortuna, in condizioni igieniche pessime. Per 3 degli identificati è stata avanzata la proposta di allontanamento dal territorio italiano.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276505

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Luglio 16, 2008 at 10:39 am (free news) ()

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Aborti clandestini, ginecologi e anestesisti fermati a Napoli

Giugno 27, 2008 at 12:48 pm (free news) (, , , , , , )

Due medici ginecologi, di cui uno ostetrico in un ospedale pubblico, un anestesista ed una segretaria ritenuti responsabili una serie di aborti clandestini sono stati sottoposti al provvedimento di fermo di indiziati di delitto dai carabinieri del comando provinciale di Napoli, su provvedimento della Procura partenopea. I quattro sono accusati di essersi associati per commettere interruzioni di gravidanza in violazione alle disposizioni della legge 194 del 1978. Nel corso di indagini, i carabinieri hanno accertato che i due ginecologi, con l’aiuto dell’anestesista e della segretaria, hanno praticato una serie di interruzioni di gravidanza in ambiente non ospedaliero ed in particolare nello studio privato di uno degli operatori sanitari. Uno dei medici è ritenuto anche responsabile di violenza sessuale poichè, approfittando dello stato di bisogno di una straniera che si era rivolta a lui per un aborto illegale, l’aveva costretta ad un rapporto sessuale. Le persone sottoposte a fermo sono il ginecologo Achille Della Ragione, 61 anni; il ginecologo Luigi Langella, 57 anni, in servizio nel reparto di ostetricia dell’ospedale San Paolo di Napoli (la struttura pubblica risulta però del tutto estranea agli aborti clandestini, che secondo l’accusa avvenivano nello studio privato di Langella, in corso Vittorio Emanuele); l’anestesista Vincenzo Grillo, 68 anni, e la segretaria di Langella, Maria Cristina Pollio, 54 anni. L’accusa di violenza sessuale nei confronti di Langella si riferisce a una donna straniera, che si era rivolta al ginecologo per un aborto illegale e che sarebbe stata costretta ad un rapporto sessuale, in cambio del quale il medico avrebbe poi praticato uno sconto sul prezzo dell’interruzione di gravidanza.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76563

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Bersani: «Costruiamo il partito fuori dal Palazzo, tra la gente»

Giugno 23, 2008 at 8:23 am (free news)

Onorevole Bersani, come giudica l’Assemblea costituente di venerdì? «Come è andata l’altro ieri lo si vedrà dalle prossime settimane, perché è chiaro che quando si prende una botta non si sta bene subito. Sicuramente l’Assemblea rifletteva un disagio. Penso, però, che il punto sia quello di uscire dalla depressione e di rimboccarsi le maniche tutti assieme. La Costituente ha dato primi segnali in questa direzione». Una tregua nel gruppo dirigente, si è scritto. Basterà a rimotivare il popolo delle primarie? «Tutti gli interventi, e non solo quelli del gruppo dirigente, hanno mantenuto un equilibrio tra la sofferenza per la botta elettorale e la spinta unitaria a rimettersi in movimento. Non c’è dubbio che un tratto unitario, che non credo tattico, sia venuto fuori. Lo ritengo utile sia per la costruzione del partito che per la battaglia d’opposizione di cui il Paese ha bisogno». Maggiore unità nel Pd perché torna in campo il Berlusconi di sempre? «Anche su questo ci siamo messi tutti a pari. Chi riteneva che quello di Berlusconi non fosse solo un atteggiamento tattico, e chi pensava che la destra avrebbe ricominciato a fare il mestiere di sempre, non solo dal punto di vista degli strappi alle regole della democrazia, inevitabili nel berlusconismo che, non dimentichiamolo, ha sempre dato lo scettro al consenso e mai alle regole. Ma, soprattutto, nell’impostazione della politica economica.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76506

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