Ministro israeliano contro il Papa: Pio XII non sia beato
«Il tentativo di far diventare santo Pio XII è inaccettabile». Suonano come una scomunica nei confronti di Pio XII le parole pronunciate contro la beatificazione di Papa Pacelli dal ministro per gli Affari sociali di Israele Isaac Herzog, che è anche responsabile degli Affari della Diaspora, della lotta all’antisemitismo e dei rapporti con le comunità cristiane. A riportare le dichiarazioni del ministro è il quotidiano israeliano Hareetz . «Durante il periodo dell’olocausto il Vaticano sapeva molto bene quello che stava accadendo in Europa», ha aggiunto l’esponente del governo di Gerusalemme che poi ha spiegato: «e non vi è alcuna prova, per ora, di alcun provvedimento preso dal Papa che, come Santa Sede, avrebbe potuto ordinare». Quindi il ministro ha affermato: «Il tentativo di far diventare santo Pio XII è una forma di sfruttamento dell’oblio rispetto a quei fatti e testimonia una assenza di consapevolezza. Invece di essere coerente con il verso biblico nel quale si afferma: ‘Tu non permetterai che si versi il sangue del vicino’ – ha detto ancora il ministro – il Papa rimase in silenzio e forse fece anche peggio». Parole durissime pronunciate questa volta non da un esponente di qualche organizzazione ebraica o da un rabbino, ma da un rappresentante del governo in carica di Israele che, peraltro, ha anche per mandato governativo il compito di gestire le relazioni con le comunità cristiane.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80194
Mez, rinviati a giudizio Lele, Amanda e Rudy
A meno di 24 ore dallo scadere dei termini, i pool difensivi di Amanda Knox, Rudi Guede e Raffaele Sollecito non hanno ancora depositato né richieste di ulteriori indagini (a riguardo dell’istruttoria sul caso Meredith) né memoriali degli imputati. Tutto lascia presagire una veloce conclusione di questa fase che porterà dopo l’estate alla prima udienza preliminare davanti al Gup per valutare la richiesta di rinvio a giudizio per gli imputati che il pm Giuliano Mignini ha già previsto nella sua conclusione di indagine. Rudy è l’unico ad aver ammesso di essere stato nella casa di Metz durante l’omicidio.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275454
Polonia, il presidente Kaczynski contrario al Trattato dell’Ue
La Polonia non ratificherà il Trattato di Lisbona. Ne è sicuro il presidente polacco Lech Kaczynski, che lo considera ormai «senza scopo», dopo il rifiuto irlandese di ratificarlo. Il presidente ha rilasciato un’intervista pubblicata nell’edizione on-line del quotidiano Dziennik. Il parlamento polacco ha già approvato il Trattato, che mira a una riforma del funzionamento delle istituzioni dell’Unione europea, ma per la ratifica serve la firma del presidente. «È difficile dire come finirà – ha aggiunto Kaczynski – ma non è serio affermare che senza il Trattato non esiste un’Unione europea».
Ma il presidente polacco è in contrasto con il governo. Il presidente della camera dei deputati, Bronislaw Komorowski, ha detto invece che il Paese «dovrebbe ratificare il Trattato di Lisbona molto velocemente». Komorowski si è detto «sorpreso e preoccupato» per la dichiarazione del capo dello Stato. «In Europa non si fa la politica attraverso i segnali ma piuttosto dialogando, spesso per telefono», ha detto Komorowski in un’intervista per il canale privato tv Tvn 24.
Il presidente della Camera ha ricordato che il parlamento, votando una legge sulla ratifica del Trattato, ha autorizzato il capo dello stato a firmarlo. Komorowski ha fatto presente che Kaczynski stesso ha condotto per la Polonia il negoziato sul testo finale del Trattato e che, secondo le sue dichiarazioni di allora, l’accordo raggiunto è stato un suo grande successo.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76755