Romani in fuga dalla città rovente E il termometro oggi salirà ancora

Agosto 4, 2008 at 4:03 am (news online) (, , , , , , , , , , )

Romani in fuga dalla città proprio nel momento di maggior caldo dell’anno. Già, perché oggi con i 36 gradi all’ombra previsti dal servizio meteo, si entra di brutto in clima da solleone. E all’orizzonte non si prospettano cambiamenti se non un leggerissimo calo termico per martedì. Così ieri è ufficialmente cominciato l’esodo per le vacanze in questo primo scorcio d’agosto in attesa di quello più imponente previsto per sabato 9. Tanti i romani che ieri mattina si sono messi in auto per raggiungere le località di villeggiatura. Intasate la Pontina, l’Aurelia, la Nettunense, l’autostrada del Sole e la Roma-Civitavecchia. E affollate sin dalla mattinata le spiagge del litorale romano, in particolare Ostia, Fregene, Focene, Maccarese, Santa Marinella, Santa Severa e i cancelli di Capocotta. Pienone anche sul litorale a sud di Roma come ad Anzio, a Nettuno, Spiagge piene infine a Sabaudia, Circeo, Terracina, Gaeta, Formia, Scauri, Minturno e nelle isole pontine.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280705

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Nucleare? Sì grazie Questa volta il G8 è un fronte compatto

Luglio 7, 2008 at 4:48 pm (news online) (, , , , )

Nell’impossibilità di frenare i prezzi del petrolio o di bloccare d’autorità le emissioni di gas serra, il G8 che si apre oggi in Giappone prenderà nondimeno un’iniziativa rilevante in campo energetico: come risulta dal sito del vertice, esiste già un accordo preliminare tra gli otto Paesi partecipanti (e, presumibilmente, tra i cinque principali invitati, Cina, India, Messico, Brasile e Sud Africa) per rilanciare in grande stile il nucleare civile a livello mondiale. Non solo il G8 incoraggerà la costruzione di nuove centrali, ma intende anche assumersi un ruolo attivo nel promuovere la collaborazione internazionale in questo campo e assicurare il rispetto delle «3S», cioè la sicurezza degli impianti, la sicurezza dello smaltimento delle scorie e la sicurezza contro eventuali attacchi terroristici, che oggi vengono considerati più pericolosi di ormai improbabili incidenti alla Cernobyl.Siamo di fronte a una svolta importante, perché mai prima d’ora il G8 si era schierato così nettamente a favore di una soluzione che, per molti, rimane controversa. D’altronde, c’era da aspettarselo, perché basta guardare i dati che saranno forniti a corredo del comunicato finale per capire come i Paesi del G8 siano orientati. Gli Stati Uniti hanno 104 centrali operative e 32 in fase di progettazione; la Francia 59 operative, una in costruzione e una in progettazione; il Giappone 55, 2 e 12; il Canada 18, 2 e 7; la Russia 31, 7 e 35; solo Regno Unito e Germania, che ne hanno rispettivamente 19 e 17 operative, non hanno finora piani per ampliare le loro capacità.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=274241

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Quando l’ordine non è ferocia

Giugno 30, 2008 at 5:52 pm (news online) (, , )

Alto, bianchi i pochi capelli, dritto come un fuso, Carlo Mosca, 62 anni, è stato nominato prefetto di Roma, in sostituzione di Achille Serra il 2 settembre del 2007. Esattamente due mesi dopo quella nomina, il primo di novembre, moriva per una violenza indicibile e assurda Giovanna Reggiani, seviziata da Nicolae Romulus Mailat, cittadino romeno che viveva in un campo rom abusivo a poca distanza dalla stazione di Tor di Quinto, teatro del delitto. A quell’epoca l’antica tolleranza dei romani era già stata scossa da un altro terribile fatto di cronaca. In un impeto di violenza generata da un diverbio in metropolitana la giovane prostituta romena Doina Matei aveva ucciso, conficcandole in un occhio la punta dell’ombrello, Vanessa Russo, una ragazza romana sua coetanea. Il prefetto, studioso e docente di diritto e procedura penale, nel mentre nell’opinione pubblica e nella politica monta il tema dell’emergenza sicurezza venata di sentimenti di intolleranza e di xenofobia, mantiene la barra dritta. «Roma – sostiene – ha tanti problemi ma l’emergenza è dove c’è il terrorismo, dove si combatte la criminalità organizzata, basta andare a Napoli o a Palermo». A Roma bisogna «essere rigorosi con i delinguenti», lui dice proprio così, con l’accento meridionale che forse risale ai tempi dell’accademia militare dell’Annunziatella dove si è formato. Colpire i delinquenti è dunque il suo leit motiv: nota, della delinquenza che viene da fuori, la sproporzione fra l’obiettivo che magari è rubare un portafogli – e la violenza inusitata usata per raggiungerlo.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76719

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Melanie: «Il Nobel a mia madre Ingrid omaggio a tutti gli ostaggi civili»

Giugno 30, 2008 at 5:50 pm (news online) (, , , , , , )

«Che meraviglia! Grazie. Grazie, davvero. Non sapete quanto è importante tutto questo». Melanie Delloye Betancourt si apre in un raro sorriso mentre sfoglia le copie de l’Unità in cui campeggia in prima pagina l’appello “Un Nobel per la libertà”. Da sei anni e 110 giorni, era il 23 febbraio 2002, la sua vita è cambiata. E da allora, prima di tutto, lei è la figlia di Ingrid Betancourt. 22 anni, studentessa in sociologia a Parigi, riceverà stasera a Firenze il Premio Galileo destinato a sua madre «per lo straordinario impegno civile e la coraggiosa resistenza». Con quegli occhi grandi e neri, i capelli scuri e lisci sulle spalle la somiglianza con la madre è quasi impressionante. Melanie, ‘l’Unità’ ha lanciato la campagna per il Nobel a sua madre e sono arrivate adesioni da tutto il mondo. Che effetto le fa? «È una cosa molto, molto emozionante. Questa lotta va avanti da tanti anni, le cose sono lente ed è facile dimenticare che mia mamma ed altri ostaggi sono lì. In molti preferiscono rimanere indifferenti. Questa iniziativa è più che importante per far capire che è l’ora di dire basta. Che adesso bisogna fare di tutto perché gli ostaggi tornino a casa. La verità è che sono tutti arrivati al punto che non possono più resistere e questa foto di mia madre (indica la prima pagina de l’Unità, Ndr) lo mostra chiaramente.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76576

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