Del Turco, i giudici: “Basta attacchi denigratori”

Luglio 16, 2008 at 8:45 pm (news usa) (, , , , , )

Roma – Ancora toghe contro il premier. Questa volta sono i consiglieri togati del Movimento per la Giustizia a chiedere l’intervento del Consilgio superiore della magistratura. Secondo Ciro Riviezzo, Mario Fresa e Dino Petralia, che hanno depositato una richiesta di apertura
di una pratica a tutela depositata al comitato di presidenza Csm, i magistrati di Pescara che si stanno
occupando dell’inchiesta che ha coinvolto il presidente della regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco sono stati oggetto di “attacchi denigratori”
da parte di “esponenti politici, alcuni dei quali rivestono responsabilità istituzionali”.

Contro Berlusconi Il riferimento, che resta tra le righe della lettera, è alle parole del premier che ha parlato di “teoremi” e anche alle affermazioni del
presidente emerito della Repubblica e senatore a vita, Francesco Cossiga. I magistrati che si occupano delle indagini e
che hanno emesso l’ordinanza cautelare in particolare sono stati oggetto di “accuse generiche di parzialità e di giudizi preconcetti – scrivonole toghe – quando
non di strumentalità dell’azione giudiziaria rispetto a supposti scopi politici”. E, ancora, sono stati additati “di fronte all’opinione pubblica come esempio
paradigmatico del cattivo funzionamento della giustizia nel nostro Paese”.
Queste dichiarazioni, proprio in quanto provenienti da “soggetti investiti di responsabilità istituzionali, appaiono ancora più gravi -
sottolineano i tre consiglieri – in quanto rischiano di costituire un’indebita interferenza con il sereno svolgersi dell’attività giudiziaria, in violazione
del principio di separazione tra i poteri dello Stato e impongono al Csm di intervenire a tutela dei magistrati attaccati e in generale della
indipendenza della giurisdizione”.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276546

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Bersani: «Costruiamo il partito fuori dal Palazzo, tra la gente»

Giugno 26, 2008 at 2:49 pm (news usa) (, , , , )

Onorevole Bersani, come giudica l’Assemblea costituente di venerdì? «Come è andata l’altro ieri lo si vedrà dalle prossime settimane, perché è chiaro che quando si prende una botta non si sta bene subito. Sicuramente l’Assemblea rifletteva un disagio. Penso, però, che il punto sia quello di uscire dalla depressione e di rimboccarsi le maniche tutti assieme. La Costituente ha dato primi segnali in questa direzione». Una tregua nel gruppo dirigente, si è scritto. Basterà a rimotivare il popolo delle primarie? «Tutti gli interventi, e non solo quelli del gruppo dirigente, hanno mantenuto un equilibrio tra la sofferenza per la botta elettorale e la spinta unitaria a rimettersi in movimento. Non c’è dubbio che un tratto unitario, che non credo tattico, sia venuto fuori. Lo ritengo utile sia per la costruzione del partito che per la battaglia d’opposizione di cui il Paese ha bisogno». Maggiore unità nel Pd perché torna in campo il Berlusconi di sempre? «Anche su questo ci siamo messi tutti a pari. Chi riteneva che quello di Berlusconi non fosse solo un atteggiamento tattico, e chi pensava che la destra avrebbe ricominciato a fare il mestiere di sempre, non solo dal punto di vista degli strappi alle regole della democrazia, inevitabili nel berlusconismo che, non dimentichiamolo, ha sempre dato lo scettro al consenso e mai alle regole. Ma, soprattutto, nell’impostazione della politica economica.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76506

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