Putin attacca: gli Usa dietro l’attacco alla Georgia
Toni sempre più da Guerra fredda nella crisi georgiana. Mentre le navi russe vengono accolte dalla gioia degli Abkhazi e a pochi chilometri le navi americane con gli aiuti militari vengono accolte dalle bandiere georgiane, è Vladimir Putin, ora primo ministro russo, ad attaccare gli Usa.Dietro alla decisione della Georgia di inviare truppe in Ossezia del sud c’erano gli Stati Uniti nel tentativo di facilitare la campagna elettorale di uno dei candidati in corsa per succedere al presidente, George W. Bush. Questa l’accusa che il primo ministro russo Vladimir Putin ha avanzato oggi nei confronti degli Usa in una intervista concessa in esclusiva alla Cnn e anticipata sul sito dell’emittente televisiva.Secondo Putin, la posizione degli Stati Uniti sarebbe stata presa in funzione elettorale, «per facilitare la campagna elettorale di uno dei candidati in corsa per la successione del presidente, George W. Bush», scrive la CNN, anticipando il senso di quanto dichiarato dal premier russo. La Russia – ha sostenuto il premier russo – dopo la mossa della Georgia non aveva altra scelta se non quella di rispondere alla Georgia. La Cnn precisa che Putin ha concesso l’intervista oggi nella città di Soci, sul Mar Nero.Putin spiega che la Russia è stata costretta ad intervenire in Georgia dopo l’uccisione di molti suoi peacekeepers e che si aspettava uno stop degli Usa alla Georgia. «L’8 agosto alla cerimonia di apertura dei Giochi di Pechino ho parlato con Bush.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78437
Correggio o la passione per l’antico
Nelle biografie dei pittori del Rinascimento, forse proprio a causa della distanza che ci separa dal loro tempo, ci sono tanti lati oscuri, veri e propri enigmi. Nella mostra «Correggio e l’antico», curata da da Anna Coliva alla Galleria Borghese, appare un lato davvero incerto che in realtà costituisce la sostanza vera e propria della mostra e il suo mistero: se cioè quell’elemento ormai proverbiale della pittura del Correggio, il riferimento all’antico, cioè il suo essere un vero artista neoclassico, sia una conseguenza di un ipotetico soggiorno romano oppure no.Molti storici dell’arte sono persuasi che egli abbia soggiornato a Roma attorno all’anno 1518, ove si sarebbe ispirato alla classicità e a Raffaello, altri, con altrettanta convinzione, ritengono che egli non sia mai stato a Roma e che tutto il suo lato classicheggiante, cioè la componente principale della sua arte, sia una passione per l’arte antica che egli avrebbe conosciuto ed amato attraverso l¹opera di altri artisti che alla classicità si sono ispirati direttamente, vivendo a Roma. Soprattutto Raffaello, Giulio Romano e, per altri versi, Michelangelo e il Mantegna.Quando il Correggio sarebbe stato a Roma, Raffaello era all’apice della sua attività alla corte pontificia di Leone X e Michelangelo veleggiava su altri lidi del mondo classico, riformando l’ispirazione all’antico nel suo stile possente. E poco dopo, con la morte del Sanzio (1520), gran parte dei suoi studi e dei suoi bozzetti neoclassici vennero ereditati da Giulio Romano, il quale di lì a poco si trasferì a Mantova portandosi dietro i disegni del suo maestro, disegni che probabilmente dovette mostrare a Correggio col quale ebbe frequenti rapporti.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=274295
E così il murales entrò in galleria
Chi ancora oggi a Milano guarda ai murales con disappunto, può essere considerato uno scarso intenditore della realtà artistica internazionale: ormai quello della Street Art, o Hip Hop, è un linguaggio che ha conquistato, oltre che i muri, persino le gallerie d’arte e le case editrici. Aprirà domani, alla The Don Gallery in via Melzo 5 (www.thedongallery.com), la mostra Troubles never come alone, una collettiva che ospita le nuove opere, appositamente realizzate per l’occasione, di cinque artisti da tutto il mondo, tra i migliori esponenti di questa affascinante espressione culturale: saranno esposti i nuovi lavori dello statunitense Doze Green; l’italiano Bo130; Che Jen, artista coreana di nascita trasferita a New York a cinque anni con la famiglia; Yuri Shimojo, giapponese di Tokyo ma che ha vissuto tra le Hawaii, New York e il Giappone; infine Microbo, artista siciliana tra le maggiori esponenti italiane ed europee di Street Art. «M’interessa, con questa esposizione, far passare soprattutto l’idea che il graffitismo è un fenomeno artistico fin troppo discusso, ma che, alla fine, nessuno conosce davvero» sostiene il gallerista Matteo Donini. «Esiste infatti una grande confusione, e di conseguenza una facile strumentalizzazione di una forma espressiva che non è certo passeggera: così, quando fa comodo, i writers diventano protagonisti di pubblicità di bibite o abbigliamento, altrimenti sono condannati come imbratta-muri.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=274363
Salva premier, il Csm attende Marteedì battaglia al Senato
Nulla di fatto al Csm sul parere al decreto legge sicurezza. La Sesta Commissione ha rinviato, infatti, alla seduta di domani pomeriggio l’esame del documento. Una decisione che, a quanto si apprende, sarebbe stata dettata da ragioni di opportunità dopo le tensioni dei giorni scorsi legate alle anticipazioni sulla bozza alla quale stavano lavorando i due relatori, in particolare sugli aspetti relativi alla norma sospendi-processi. A suggerire il rinvio di ventiquattr’ore del confronto in Commissione, si spiega a Palazzo dei Marescialli, anche il fatto che domani il Senato approverà il provvedimento e si potrà quindi valutare il testo con tutte le modifiche introdotte, non solo l’emendamento ’salva-premier’. Il rinvio però, almeno nelle intenzioni dei consiglieri, non dovrebbe comportare tempi troppo lunghi prima che l’organo di autogoverno della magistratura si esprima sulle norme. Anche se, per il momento, appare difficile riuscire a licenziare il documento in plenum entro questa settimana. Gasparri: noi andiamo avanti «Noi andiamo avanti con il decreto legge. Domani si vota al Senato, dove approveremo il provvedimento. Poi si vedrà. La proposta di Cossiga? Io ricordo che si può votare a favore, contro o astenersi. Ogni parlamentare è libero di decidere». Lo ha affermato il capogruppo del Pdl a Palazzo Madama, Maurizio Gasparri, rispondendo con queste parole all’appello contenuto nella lettera aperta del senatore a vita al ‘Correre della Sera’, nella quale propone, per stemperare il clima di scontro tra maggioranza e opposizione, di stralciare dal decreto legge in discussione al Senato la norma che congela i processi per un anno per i reati inferiori a dieci anni di pena.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76509