Dalai Lama ricoverato in ospedale in India per distrurbi all’addome

Agosto 31, 2008 at 6:40 pm (top news) (, , , , , , , , , )

Il Dalai Lama è stato ricoverato in un ospedale di Mombai, in India, a seguito di un «disturbo addominale». Lo ha annunciato il suo ufficio assicurando che le condizioni di salute del leader spirituale tibetano in esilio non destano preoccupazione. Il Dalai Lama ieri aveva già annullato i due prossimi impegni internazionali per «sfinimento» e oggi doveva comunque sottoporsi a degli accertamenti medici a Mombai. «Non ci sono gravi preoccupazioni ma è stato ricoverato all’ospedale Lilivati di Mombai perché accusava un certo disturbo all’addome», ha precisato all’Afp il segretario particolare del Dalai Lama, Tenzin Taklha, da Dharamsala, la città indiana dove ha sede il governo tibetano in esilio. «Il Dalai Lama sarà visitato domani, da medici raccomandati dai suoi medici personali», ha informato ancora Taklha.Nel 2002, il premio Nobel per la pace era stato già ricoverato in un ospedale della città per dei dolori allo stomaco che erano stati curati con degli antibiotici. Il Dalai Lama doveva partecipare il 30 agosto ad un digiuno «simbolico» mondiale di 12 ore per mantenere l’attenzione sulla «causa tibetana» dopo i Giochi Olimpici di Pechino. Il 73enne Nobel per la Pace è reduce da un viaggio di 11 giorni in Francia, a conclusione di un periodo di intensa attività seguito alla violenta repressione cinese nella capitale tibetana Lhasa. Nei prossimi giorni il Dalai Lama avrebbe dovuto recarsi in Messico e nella Repubblica Dominicana.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78456

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«Siamo sfiduciati e senza soldi L’iphone? È salato come il mare»

Agosto 4, 2008 at 3:24 pm (top news) (, , , , , , , , )

Il suo tormentone, «Libidine, doppia libidine coi fiocchi», vacilla. Preoccupato? «Ocio, però “Sapore di mare” resiste!».Napoli pulita o gli incidenti in montagna?«Quando torno a Napoli controllo. Mi ha fatto riflettere la tragedia degli alpinisti».Il tormentone più gettonato che sente? «“Non c’è una lira”: c’è un po’ di sfiducia». «Veline», programma Cult: lo condurrebbe? «Sì, perché si può andare a braccio, essere spontanei».Fra le serie Tv si piazza bene «Carabinieri 7»: le piace?«In una caserma di bellissimi e bellone, mi farei anche arrestare».Fra gli eventi del 2008 c’è lo sbarco di I-phone in Italia.«Una sòla: mi brucia ancora la prima bolletta, ora lo usa mio figlio».Fra i film «Gomorra» o «Il cavaliere oscuro»?«Il mio! Esce a novembre: “Torno a vivere da solo” sulle famiglie allargate».Il suo tormentone personale?«L’estate non è una stagione, ma uno stato d’animo: fatelo durare!»\

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280824

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Bruxelles bacchetta il governo: «A rischio il pareggio nel 2011»

Giugno 28, 2008 at 2:34 pm (top news) (, , , , )

L’Italia è ancora «abbastanza lontana» dal raggiungere il suo obiettivo di medio termine. A rivelarlo non è il Pd di Walter Veltroni o l’opposizione, ma il Rapporto 2008 sulle finanze pubbliche dell’Ue della Commissione europea, che ha molti dubbi sui proclami di Tremonti. «Nel programma di stabilità – si afferma – si prevede il pareggio nel 2011, ma di nuovo senza spiegare chiaramente le misure che stanno dietro questo aggiustamento dei conti». La Commissione europea rivolge un monito all’Italia: tagli la spesa pubblica «per essere coerente con la necessità di ridurre rapidamente» l’alto debito. Quanto alla sostenibilità dei conti il Paese resta a «rischio medio», a patto che vengano pienamente attuate le riforme delle pensioni. «Misurato in termini di quote di Pil – si legge nel testo – la spesa pubblica totale in Italia nel 2007 è stata 2 punti percentuali più alta rispetto alla media della zone euro. Il regolare aumento nella sua componente primaria sin dall’adozione dell’euro contrasta con la riduzione registrata nella zona euro». Quanto alla sostenibilità rispetto all’invecchiamento della popolazione «l’Italia è a medio rischio per sostenibilità dei conti pubblici, ma questa valutazione presume la piena attuazione delle riforme delle pensioni», avverte l’esecutivo Ue nel rapporto. «Gli alti costi sul debito e l’alta spesa pensionistica fanno pagare il loro prezzo in termini di spesa produttiva e di altre spese sociali.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76583

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